STATUTO

 

Art. 1 - DENOMINAZIONE

E' costituita, nel rispetto del codice civile, l'ASSOCIAZIONE CULTURALE “TUTOR” – Centro Studi e formazione

 

Art. 2 - SEDE

L'associazione ha sede legale in Termini Imerese (PA) Piazza Europa n. 6, e potrà essere trasferita altrove con semplice deliberazione dell’assemblea. L’Associazione non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono essere ripartiti anche indirettamente.

Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria L’associazione potrà, altresì, istituire sedi secondarie, filiali e succursali nell’ambito del territorio nazionale e/o all’estero e potrà offrire, dietro contributo, i propri locali ad Enti, associazioni, et similia, che ne dovessero avere temporanea necessità.

 

Art. 3 - SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

L’Associazione non ha fini di lucro ed ha quale scopo principale le attività di orientamento, di tutorato, di formazione integrativa e di assistenza amministrativa, rivolte agli studenti, inerenti il percorso che gli stessi intraprendono per il conseguimento dei titoli di studio. A tal fine, gli scopi sociali attengono i seguenti ambiti:

  • diffusione delle informazioni ed iniziative di orientamento per gli studenti, anche non residenti nelle sedi delle Università, pubbliche e private, attraverso i mezzi di comunicazione di massa e tramite contatti telematici interattivi e/o rapporti con scuole ed enti delle località di provenienza;

  • rapporti tra Scuole e Università per assicurare la continuità dei processi educativi, la eventuale formazione integrativa e l’inserimento nelle strutture universitarie, tramite la costruzione di percorsi che prevedano la diffusione di informazioni generali durante gli ultimi anni della scuola media superiore, la partecipazione degli studenti ad attività promosse da Scuola e Università per la conoscenza degli ambienti di studio universitario e lo sviluppo di competenze trasversali, nonché specifiche azioni di supporto alla scelta universitaria correlata alla vocazione di ciascuno studente, la preparazione alle pre-iscrizioni, test di accesso, attività per il recupero, ove necessario, dei debiti formativi;

  • costituzione di un pacchetto territoriale integrato di attività di informazione e di orientamento, con il coinvolgimento di enti locali, soggetti privati e istituzioni educative, supportata dalla progettazione di reti interistituzionali per il coordinamento delle diverse azioni di orientamento informativo e formativo;

  • articolazione e collegamento delle forme di tutorato didattico, rivolto maggiormente a favorire l'apprendimento;

  • tutorato per l’orientamento per sostenere la correttezza delle scelte, lo sviluppo di competenze trasversali e la partecipazione attiva negli studi realizzato anche da studenti e studentesse senior dopo una opportuna preparazione;

  • diffusione della cultura del lavoro in riferimento a figure professionali qualificate, con particolare attenzione alle motivazioni, agli aspetti deontologici, alle forme di relazione interpersonale e di organizzazione e coordinamento delle attività, dei diversi luoghi nei quali si inseriscono i laureati;

  • sostegno ai laureati per l’inserimento nel mercato del lavoro e delle professioni, anche attraverso il servizio di uffici di “job placement”;

  • promozione e realizzazione di progetti di tirocinio formativo, anche a tempo, presso aziende del settore artigianato, commercio, industria e servizi, rivolti a studenti e/o diplomati/laureati finalizzati al loro inserimento nel mondo del lavoro;

  • valutazione delle attività di orientamento e di tutorato.

Attraverso tali strumenti l’Associazione intende:

  • favorire l’approccio al mondo universitario e del lavoro;

  • diffondere la cultura, qualunque sia la sua manifestazione, nel mondo giovanile e non;

  • ampliare la conoscenza della cultura, anche quella letteraria, artistica, dei beni culturali e ambientali attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;

  • allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, affinché sappiano trasmettere la cultura e l’arte come un bene per la persona ed un valore sociale;

  • proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente;

  • porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare, nelle varie sfaccettature ed espressioni della cultura, un sollievo al proprio disagio.

L'associazione per il raggiungimento dei suoi fini intende promuovere varie attività ed in particolare:

  • attività culturali: dibattiti, incontri, conferenze, congressi, corsi di formazione, seminari, convegni, proiezioni di films e documenti, e quanto altro serva a promuovere un interesse per il mondo dell’istruzione;

  • attività di formazione professionale: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, corsi di perfezionamento, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca;

  • attività editoriale: pubblicazione di bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute;

  • attività sportive, iniziative editoriali, viaggi e qualsivoglia altra attività coerente con i principi indicati.

Al fine di realizzare i propri scopi istituzionali l’Associazione potrà inoltre:

  • istituire e gestire corsi di studio organizzando servizi per Università, nonché seminari per docenti, studenti, et similia.

  • svolgere corsi di aggiornamento culturale e professionale;organizzare gruppi di lavoro culturale al fine di promuovere l’approfondimento di problematiche sollevate dagli organi dell’Associazione;

  • predisporre centri di documentazione al servizio degli associati e dei cittadini in genere;

  • svolgere manifestazioni, convegni, dibattiti, seminari e ricerche di ogni tipo per il raggiungimento e la diffusione dei propri obiettivi istituzionali;

  • stipulare convenzioni con enti pubblici e privati per la gestione di corsi e di seminari nonché per la fornitura di servizi nell’ambito dei propri scopi istituzionali;

  • favorire la nascita di enti e/o di gruppi che, anche limitatamente a singoli settori, abbiano scopi analoghi od affini al proprio, favorendone l’attività;

  • realizzare tutto quanto l'Associazione ritenga possa contribuire direttamente oppure indirettamente al migliore conseguimento degli scopi prefissati, comprese il compimento delle operazioni economiche e finanziarie necessarie;

  • stipulare accordi, convenzioni e contratti con università, istituti, enti pubblici, associazioni, organismi e fondazioni, soggetti privati e imprese nazionali ed estere, federazioni operanti nei settori interessati dalle sue attività;

  • partecipare ad iniziative e bandi (Unione europea, ministeri, regioni, province) attinenti alle proprie finalità;

  • partecipare a consorzi oppure altri strumenti esecutivi con imprese, aziende, enti pubblici e privati, associazioni di categoria;

  • realizzare un sito internet dell’associazione.

Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.

Le attività dell'associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

 

Art. 4 - I SOCI

Possono far parte dell’associazione le persone fisiche, le associazioni, le persone giuridiche e gli enti pubblici e privati che abbiano interesse a promuovere gli scopi associativi e che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi, lo spirito e gli ideali dell'associazione.

L'organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Consiglio Direttivo.

L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell'Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.

All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota sociale ed inoltre della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.

Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Ci sono quattro categorie di soci:

  • Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale. I soci fondatori possono comunque recedere dalla carica di membro del Comitato per motivi personali pur senza recedere dall’associazione;

  • Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Consiglio direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota sociale;

  • Soci sostenitori: le persone fisiche, le persone giuridiche, i comitati, le associazioni che si impegnano a corrispondere una quota associativa annuale superiore a quella dei soci ordinari, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. I soci sostenitori sono ammessi all’associazione mediante domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo. L’ammissione viene decisa dal Consiglio Direttivo. I soci sostenitori hanno diritto di voto, ma non sono eleggibili alle cariche sociali, affinché non si crei conflitti d’interesse in seno al Consiglio Direttivo. I soci sostenitori, in quanto benefattori dell’associazione, vengono insigniti del titolo di benemeriti e ricevono servizi e benefici addizionali rispetto agli altri soci. Tali benefici, vengono decisi ogni anno dal Consiglio Direttivo base alle disponibilità dell’associazione;

  • Soci onorari: le personalità cui è riconosciuta dal Consiglio Direttivo l’adesione a titolo gratuito per tre anni, rinnovabili, per speciali meriti nei confronti dell’associazione o nei campi oggetto dell’associazione. Non sono eleggibili alle cariche sociali.

Il numero dei soci effettivi è illimitato. A tutti i soci maggiorenni è attribuito il diritto di voto.I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 30 giorni dall'iscrizione nel libro soci.L'ammontare della quota annuale è stabilito dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio.Le attività svolte dai soci a favore dell'associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L'associazione può in caso di necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art. 5 - DIRITTI DEI SOCI

I soci aderenti all'associazione hanno diritto di partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie, eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Hanno diritto di voto per le modifiche statutarie e per gli eventuali regolamenti. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata qualora questa sia stata preventivamente autorizzata dal Consiglio direttivo. L'associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto. La divisione dei soci nelle diverse categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti della associazione. Ciascun socio, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita della associazione in rispetto del principio di democrazia interna.

Tutti gli associati hanno i medesimi diritti e doveri derivanti dalla legge e dal presente statuto, pertanto partecipano attivamente alla vita associativa mediante la fruizione dei servizi e delle iniziative promosse dalla associazione e mediante la partecipazione attiva alle assemblee ordinarie e straordinarie a qualsiasi titolo convocate e mediante il versamento delle quote associative.

 

Art. 6 - DOVERI DEI SOCI

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell'associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 30 giorni dall'iscrizione nel libro soci. I nuovi soci sono tenuti al pagamento della quota annuale di autofinanziamento entro 30 giorni dall’iscrizione al libro soci mentre quelli già iscritti nel precedente anno sono tenuti al pagamento della quota annuale di autofinanziamento entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio.

 

Art. 7 - RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO

Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente del Consiglio direttivo. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell'esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato. La qualità di socio cessa per dimissioni, esclusione, decesso o per mancato versamento della quota annuale nei termini previsti. Il socio può essere escluso dall'associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall'art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'associazione stessa. L'esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione e ratificata dall'assemblea dei Soci nella prima riunione utile. I Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono richiedere la restituzione delle quote e dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'associazione.

 

Art. 8 - GLI ORGANI SOCIALI

Gli organi dell'associazione sono:

  • L'assemblea degli associati;

  • Il Consiglio direttivo;

  • Il Presidente;

  • Il Cassiere, se nominato.

Tutte le cariche sociali, rivestite esclusivamente dagli associati, sono assunte e assolte a totale titolo gratuito. I membri del Consiglio direttivo hanno diritto al rimborso delle spese sostenute ove debitamente e regolarmente documentate.

 

Art. 9 - L'ASSEMBLEA

L'assemblea è organo sovrano dell'associazione. L'assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori ed effettivi, è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente dell'associazione o da chi ne fa le veci, mediante:

  • Avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza;

  • Avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima;Avviso con fax o posta elettronica almeno 15 giorni prima;

  • L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

Deve inoltre essere convocata:

  • quando il Direttivo lo ritenga necessario;

  • quando la richiede per iscritto almeno il 51% dei soci aventi diritto al voto.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori, la data e la sede ove si tiene la riunione sia per la prima e sia per la seconda convocazione.

L'assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.

L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza dei soci iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L'assemblea ordinaria elegge il Consiglio Direttivo; stabilisce le linee programmatiche dell’associazione, propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi; approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale predisposti dal Consiglio Direttivo; delibera annualmente l'importo della quota sociale di autofinanziamento; delibera il trasferimento della sede legale o delle eventuali sedi secondarie, ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio direttivo; approva il programma dell'associazione. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l'assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare fino ad massimo di tre deleghe in sostituzione di soci non amministratori. Il Presidente non può avere deleghe. Hanno diritto di partecipare alle assemblee tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota annuale. Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell'associazione. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità, mediante affissione nei locali della sede del relativo verbale. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne con motivazione scritta, a proprie spese, una copia.

L'assemblea straordinaria

  • approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;

  • scioglie l'associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota annuale.

 

Art. 10 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L'associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall'assemblea e composto da tre a cinque membri. Il Consiglio direttivo dura in carica cinque anni e può essere rieletto.
La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Con-siglio direttivo stesso.
Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo viene nominato dall’assemblea, a sua volta il Consiglio direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e i consiglieri. Il Consiglio direttivo:

  • compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

  • redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'associazione;

  • redige e presenta all'assemblea il bilancio economico consuntivo e quello preventivo;

  • determina annualmente l’ammontare delle quote di autofinanziamento ed eventuali contributi straordinari da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;

  • ammette i nuovi soci;

  • esclude i soci salva successiva ratifica dell'assemblea ai sensi dell'art.7 del presente statuto;

  • delibera gli eventuali provvedimenti, attinenti agli scopi e finalità associative, dettati da urgenza e necessità;

  • emana regolamenti interni, conformi allo statuto, per il migliore funzionamento dell’associazione.

In particolare il Consiglio direttivo potrà effettuare transazioni, acquistare, vendere, permutare e conferire immobili, autorizzare e compiere qualsiasi operazione presso gli uffici del Debito pubblico, della Cassa Depositi e Prestiti, presso le Poste, le Banche e presso ogni altro Ufficio Pubblico e privato. Il Consiglio direttivo inoltre, su conforme decisione dell’assemblea, delibera sulla partecipazione dell’associazione a società, federazioni, consorzi e/o altre associazioni aventi scopo analoghi o affine al proprio. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente, o in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente, in difetto dal Consigliere più anziano, ogni volta che lo ritenga necessario con avviso da recapitare almeno tre giorni prima di quello stabilito per l’adunanza con le stesse modalità previste per l’assemblea degli associati. In caso di urgenza è consentita la convocazione da parte esclusivamente del Presidente a mezzo posta elettronica o fax effettuata con preavviso di almeno 24 ore. Il Consiglio direttivo può essere convocato, con le medesime modalità sopra indicate, anche su espressa richiesta scritta di almeno il 51% dei componenti del Consiglio medesimo i quali dovranno indicare anche gli argomenti da discutere. In ogni caso il Consiglio direttivo dovrà riunirsi almeno due volte l’anno. Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

 

Art. 11 - IL PRESIDENTE – IL VICE PRESIDENTE – IL CASSIERE – IL SEGRETARIO

Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l'assemblea.

Rappresenta l'associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. Il Presidente dura in carica cinque anni e può essere rieletto così come previsto per il Consiglio direttivo.

Convoca l'assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’associazione, dispone dei fondi sociali, può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedure agli incassi. Adotta tutti quei provvedimenti a carattere di urgenza che sono imposti da circostanza eccezionali con obbligo di informare il Consiglio direttivo per la ratifica del suo operato. Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo. Il Presidente si incarica della gestione economica e finanziaria dell’associazione provvedendo, personalmente o avvalendosi di professionisti esterni, alla tenuta e all’aggiornamento della documentazione contabile, redigendo il bilancio o rendiconto annuale da sottoporre al Consiglio direttivo e successivamente all’assemblea dei soci.

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nella direzione dell’associazione ed in caso di suo impedimento o assenza, lo sostituisce in tutte le sue funzioni.Il Cassiere, se nominato dal Consiglio direttivo, si incarica della tenuta e dell’aggiornamento della documentazione contabile; dispone dei fondi sociali. Il Segretario redige e conserva i verbali delle riunioni, cura gli adempimenti di natura giuridica ed organizzativa dell’associazione dando esecuzione alle delibere del Consiglio direttivo in materia organizzativa.

 

ART. 12 - RESPONSABILI DELLE SEDI DISTACCATE

Qualora si renda necessaria l’apertura di sedi distaccate, il Consiglio Direttivo ha facoltà di individuare, sia al suo interno sia all’esterno, nella persona di un professionista di comprovata esperienza, i direttori delle sedi distaccate. Essi coordinano l’andamento generale della sede distaccata a loro affidata, promuovendo le deliberazioni del Consiglio, curandone l’esecuzione, organizzando tutte le attività proprie dell’Associazione conformi allo scopo perseguito. I responsabili delle sedi distaccate sono supervisionati nella loro attività quotidiana dal Presidente e coordinati dal Segretario.

Essi decadono allo scadere del mandato del Consiglio, in caso di suo scioglimento o qualora vengano sfiduciati dal Presidente con effetto immediato per comprovati motivi legati alla cattiva gestione della sede distaccata. Il mancato perseguimento delle linee programmatiche dell’associazione è altresì causa e motivo di sfiducia con effetto immediato da parte del Presidente dell’associazione. In caso la carica sia conferita ad un professionista esterno, il Consiglio Direttivo, nella persona del suo Presidente, ha facoltà di rimuovere, sostituire, interdire il responsabile della sede distaccata in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo.

 

Art. 13 - I MEZZI FINANZIARI e LE RISORSE ECONOMICHE

I mezzi finanziari per il funzionamento dell'associazione provengono:

  • dalle quote annuali versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio direttivo e ratificata dall'assemblea;

  • dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali;

  • da iniziative promozionali, sociali e dalle attività istituzionali e connesse o da eventuali attività marginali

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione della attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Il Consiglio direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'associazione.

Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per ap- poggiare e sostenere i finanziamenti all'associazione e arricchire il suo patrimonio.

 

Art. 14 – BILANCIO

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiuderà il 31 dicembre 2009. Alla fine di ogni anno viene predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall'assemblea.

Il bilancio consuntivo è approvato dall'assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

L'assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio sociale.

Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell'associazione, e nelle varie sezioni, almeno 15 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.

 

Art. 15 - MODIFICHE STATUTARIE

Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell'associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e l’eventuale Regolamento interno e con la Legge italiana.

 

Art. 16 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimo- nio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di fina-lità analoghe e similari.

 

Art. 17 - DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.